I miei Video clips furlans

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29 gen 2008

Struturis

Tal inprin, o cirivi une vernîs pal gno aerografo. Une vôlte cjatade o ai provât a viodi ce ch'al sucedeve se no le diluivi. A nol passave. Alore o ai aumentât le pression da l'aiar e a si é mitude a passâ come un fîl, come un spâli. O eri talmenti ecitât ch'o ai passât scuâsit dute le zornade a zujâ. O vevi in te man un zugatul interessant. Une pistole spudeliniis ch'o podevi colorâ incurvâ e rompi, leâ e sleâ, scurtâ à le gruesse e vê come une telarine o slungjâ sù doi metros come sa fos une spacadure.
Ae mostre seguent, o vevi zà mitût sù une tecniche par decorâ e piturâ cualsiasei rôbe zontant ancje fruçons di aur e d'arint e par fuarce, no vevi fat dome lis mês sculturis in poliester ma ancje i mûrs e il paviment, il banc, lis cjadreis, il telefono, lis copertinis des cartelis, il stamp, il puarte-cinîse, e parfin lis penis par scivi i ordins:-)
D'in chê vôlte al é deventât come il gno stamp di fabriche e ancjemó vuê so no vès il coragjo di dî vonde, o scuignarès fâ il piano di chel pianist, le machine di chel stilist, lis scjalis di chel miedi, lis scarpis di chê mate, le discoteche di chel di Rimini, il studi di chel architet, il negozi di chel inglês di St.Albans in te sô cjase dal 1600, lis cartelis das mês niecis e o finarès par scuignî piturâ la Tour Eifel o il ciscjel di Udin, lâ in Americhe a piturâ in dolaros o in Japon a a fâ il manovâl di lusso cui vôi a mandule. Whoops, o mi rint cont ch'o soi daûr a scrivi achi le mê biografie.Faseit come s'al fós il gno diari e ch'o lu léeis di nascuindon:-)
Mi sto rendendo conto che in questo blog sto scrivendo la mia biografia in vece di parlar di tutto e di niente. Dovrete fare come se non ci fossi, anche se ci sono. Aggiungo cualche quadratino ripreso qua e là in casa. Solo per far vedere ció che si riesce a fare quando non si é contenti di un colore unico steso a pennello o a spruzzo. Gli oggetti, i muri, tutto quello che ci circonda, é importante che siano cose che piacciono ai nostri occhi. Se il nostro paesaggio quotidiano é limitato a soli 4 muri e un soffitto, sarebbe peccato limitarsi a far bello solo il pavimento. Vivere tra le belle cose é gratificante. Ci dà l'abitudine del bello, del piacere di vivere la vita. I colori, si sà, giocano sul nostro morale senza che ce ne accorgiamo. Ma a partire da un colore, quanti altri se ne possono fare...
Poi, un colore diventa più interessante se é messo in contrasto con un'altro. A pertire da lí, un verde puó avere mille altri colori più ricchi o più poveri, più belli o più brutti, scuri e chiari, veri o falsi. Ci sono da decenni sul mercato mille pigmenti diversi con i quali si puó spendere una vita in sorrisi e canzoni prendendo una vernice trasparente o dell'olio di lino e misciandoli a queste polveri colorate in mille toni differenti. Michelangelo, come Leonardo e tutti gli altri, da apprendisti dovevano passar le giornate a triturare pigmenti a base di terre, ossidi di metallo, piante, sangue, uova e altri ingredienti tra i quali certuni sono andati dispersi. Al giorno d'oggi, l'industria ci ha fatto dei regali con i quali conviviamo senza accorgercene. Con un pó d'immaginazione, si puó prendere due prodotti ed inventarne un terzo. Qua appresso, qualche esempio ottenuto con vernice per carrozzerie, pagliuzze di metallo, e madreperla aggiunti con gocce o fili spruzzati sui colori di base.
In questo mondo dove tutto diventa lineare, ghiacciato dal luccichio delle vernici trasparenti e dove tutto dev'essere unicolore per via dei modi di produzione, si puó ancora trovare un modo di raggiungere la natura con le sue strutture e di farsi un mondo personale e ricco di scorci, vibrazioni colorate che secondo la luce o l'angolo del punto di vista, stupiscono, sorprendono piacevolmente come se fossero dei marmi o dei metalli rifatti per l'occasione e per il nostro unico piacere.


























8 commenti:

ILfurlanist ha detto...

O soi indecîs se al mi samee un cuadri di Pollok o di Poleç ;-)

Jaio ha detto...

Al é il colôr de curnîs, mone! :-)

Anonimo ha detto...

che meraviglia di forme e colori!
mi piace molto questa tua biografia che va scoprendoti piano...
:-)
Capucine

Anonimo ha detto...

Quel bambino sembra vero...
ciao
C.

Jaio ha detto...

Il bambino si trova in cima al muro di un castello. Dovrei andare a prendere una foto. Ma non ho tempo...

Anonimo ha detto...

sembra che sta spostando qualcosa...
quando trovi il tempo mostramela...
e torna presto!
:-)
notte Jaio
capucine

Jaio ha detto...

Capucine: Infatti, l'hai ben visto. Il bambino sta giocando con un pallone sulla balaustrata di un terrazzo e la palla gli é caduta giù nel cortile del castello: http://www.chateaudeseneffe.be/collectionPermanente.php
Fa parte di uno spettacolo messo in scena da Franco Dragone che puoi trovare su internet. Ciao e buona giornata. Io vado a dormire:-)

Anonimo ha detto...

quando ho un momento lo vado a vedere...
dormi bene!
:-)
C.