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14 mag 2008

Il vitellone del 24 maggio

Kariné sarebbe l'equivalente armeniano del nome francese Carine mi dice lei raccontandomi la storia dell'amicizia persa.
La sua migliore amica viveva al centro di Erevan in un appartamento considerato di lusso con 4 stanze più servizi. Morto il marito, il figlio le disse: Perché continuare a vivere in un appartamento cosí grande? Du stanze basterebbero ampiamente e vorrei comperare una nuova macchina.
Kariné scrisse alla sua amica di non vendere l'appartamento ma la sua amica lo fece lostesso ed il figlio ebbe la BMW che voleva ed andarono ad abitare nell'appartamento di due stanze comperato alla periferia. Ma la BMW aveva bisogno di un garage, allora, perché avere un appartamento di due camere? Basta una camera, no?
Non vendere anche quello scrisse Kariné. Non vendere! Ma niente da fare, eccoli due anni dopo in un appartamento di una camera. La Bmw ha un garage tutto per sé mentre loro, ormai in 4 perché il figlio s'é sposato ed ha avuto un bambino sono tutti nella stessa stanza...
Il vitellone non é contento del suo lavoro.Perché rimanere in Armenia?
Non c'é nessuna possibilità. Emigriamo anche noi e andiamo in Europa. Scrivi a Kariné se ci puó ospitare, vendiamo l'appartamento e la BMW e andiamo a Bruxelles...
Non vendere,sopratutto non vendere scrive Kariné. Guarda che non c'é nessuna garanzia di poter aver il permesso di soggiorno perché si danno ormai col contagocce. Puoi vendere la macchina e i mobili ma non vendere l'appartamento che puoi averne bisogno in caso ti rimandino indietro...Ma arrivarono da lei come il vitellone l'aveva deciso. Grazie a Kariné, che é traduttrice per un servizio sociale che aiuta gli immigrati, e dopo tre mesi in casa sua, é riuscita ad ottenere alla sua amica più cara un appartamento ammobiliato tutto nuovo con luce e gas e tutto gratis nonché mille euro al mese per i bisogni alimentari della sua amica, del figlio, della nuora e del nipote...Mica male direte voi.
Infatti, sopratutto che il vitellone, invece di partecipare alle spese d'alloggio mentre abitavano tutti da Kariné, prese l'abitudine di andare a mangiare al ristorante e frequentando i caffé, in 5 mesi aveva sperperato i soldi ricevuti con la vendita dell'appartamento e della BMW.
Peggio, al primo mese, dopo dieci giorni aveva speso tutti i mille euro ricevuti e dovettero chiedere soldi a Kariné per finire il mese. Il mese dopo, stessa cosa ed infine il 15 aprile scorso Kariné anche per rispetto a suo marito, ormai pensionato, disse di no. S'era finalmente resa conto che se continua cosí avrebbe avuto a carico per tutta la vita tutta la famiglia della sua amica.
Kariné piange, ha perso un'amica.L'amica piange, ha perso tutto per il figlio e guarda la punta delle sue scarpe rotte. Le stesse e le uniche con le quali é arrivata sei mesi fa e che ha dovuto perfino imprestare alla nuora che aveva solo un paio di sandali. Il 24 maggio verrà deciso se questa famiglia ha il diritto di rimanere o se sarà espulsa verso la Lituania.
Infatti, secondo certe disposizioni europee, gli immigrati in sopranumero di un paese possono essere trasferiti in un'altro paese europeo dove ce ne sono di meno. La Lituania che recentemente ha fatto scandalo per aver inaugurato un monumento ai "partigiani" pro nazisti dell'ultima guerra, deciderà se tenere o rimandare gl'immigrati nel loro paese.
Impara il francese se vuoi trovare un lavoro, diceva Kariné.
Perché fare? Ci sono abbastanza armeni e russofoni. Troveró facilmente lavoro con loro...Nei caffé.


***
O voi e o ven. Us darai novitâts a pene ch'o ai timp. Mandi

1 commento:

Jaio ha detto...

Salut le liegeois de Lincent:-)