I miei Video clips furlans

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28 ago 2008

Museo d'Orsay

L'indoman jó e la mê biele o si sin salvâts lant al museo d'Orsay e lassant chei âltris furlans as lôr vois.A nol é dome un biel museo conviviâl ch'al si puès fâ in 4 oris tal câs ch'a si é di presse e in tune zornade tal câs ch'al plovi di fûr e ch'a no si à nujâltri da fâ. Ma ce ch'a nus a salvâts al é il ristorant ch'o vin cjatât tal secont plan. Vidût il lusso, ducj i turiscj e an pôre di entrâ e a scjampin vie a fâ le file in te cafetarie di sot.Ma e an ducj tuart parcé che lí si gjolt. Il sufit piturât come in tune glêsie dal 18sim e i aurs des curnîs a no podevin che ispirâ il côgo di une biele maniêre i camarîrs di un biel stîl e nô o vin ordenât un pès involuçât cul coriandri in tune cjamêse di croste fine fine acompagnât di carotis doradis in pagjele e pignûi cun tune salse di azêt balsamic. Une delizie! O ai fintramai domandât a Monsieur Laurent, il garçon, di fâmi fâ le foto de so cravate incjastrade in tune sachetute dal grimâl par ch'a no si pierdi tai plats dai clients. Alé, so lais a Parigji, o scuignîs lâ a mangjâ aí parcé che ancje cui 8 euros di entrade dal museu us costarà dome 30 a cuarante euros. Chei âltri furlans ch'a erin cun me, o no sai ce che an fat in chê dí. A mi vevin contât che prime ch'o rivàs a vevin stât a mangjâ un panin tal lungosenna e ch'al ere ecezionâl. So sês di chei che un nuje al devente ecezionâl dome parcé ch'a é a Parigji lait a fâ come i clochards ch'al é un plasê ancje chel, senó o no vês nuje da pierdi so cirîs di vê alc di plui.


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Se siete di Udine, i pochi musei li avrete fatti con la scuola e da allora non ci siete più tornati. A Parigi con tutte le razzie fatte da Napoleone e con quello che c'é stato dopo, si trova sempre un museo che non si ha ancora fatto. L'ultimo é il Museo d'Orsay. Passate il ponte della Concorde e prendete a sinistra lungo la Senna. Basta seguire le giapponesine. Vanno tutte là. Tra la fila e i primi passi all'interno, ecco mezzogiorno che vi suona nello stomaco. Non uscite, non andate alla cafeteria, ma al ristorante.
Il museo si fa in tre 4 ore se si ha male ai piedi ma anche in una giornata piovosa se non si hà niente da fare. Personalmente, ero là all'apertura. Ho fatto la fila solo per tre minuti ed ho diviso la visita in due offrendomi un buon pasto nel ristorante r del museo che impaurisce tutti per la sua eleganza ma che in fondo é molto meglio che far la fila nella cafeteria al piano sotto. Prima di tutto perché non é caro come si crede e poi c'é sempre posto perché é molto grande.
Infatti, quà non é come al Louvre che tutto quello che puoi trovare sono pasti riscaldati al micro onde o fast foods americani. Qua tutto é distinto e fatto con gusto.perfino la cravatta del cameriere che entra nella apposita tasca del grembiule per non finire in un piatto(Vedi foto) Il menù non é molto ricco, solo qualche piatto, ma veramente fatto da un buon chef e con prezzo moderatissimo sui 35€ con un bicchiere di vino scielto à la carte. Sarebbe un vero peccato portarvi dietro i panini accartocciati anche se le panchine e i posti a sedere per riposarsi non mancano in questo bel museo.Daltronde, se cercate un ristorante attorno al museo non ne troverete perché non é un quartiere commerciante e poi, con tutte le file che si deve fare dappertutto quando si fà il turista a Parigi, consiglierei di andare a pranzo al ristorante Eliance Orsay del museo d'Orsay.

Il museo D'orsay
M
useo molto piacevole da visitare. E fatto in una stazione che ha servito solo 60 anni. Poi era stata chiusa per altri 60 anni ed era destinata ad essere distrutta ma é stato trasformato molto bene da Aulenti grazie ad un ministro francese chiaroveggente che venti anni fà decise di farne un museo. In più delle pitture e sculture che m'aspettavo ho scoperto un'angolo pieno di magnifici mobili ed oggetti in modern style (Liberty) e ne sono rimasto entusiasta. Le batterie della macchina fotografica erano purtroppo scariche e non ho potuto trarne qualche ricordo ma siccome mi son promesso di ritornarci spesso non mancheró l'occasione la prossima volta.Entrata del museo: 8€. Se si pensa che un giro in vaporetto sulla Senna costa 12euro e non c'é praticamente niente da vedere in più di quanto si veda andando a piedi sul lungosenna é veramente un affare.

2 commenti:

Anonimo ha detto...

ma...si poteva fotografare...?
grazie per questo assaggio, gustosissimo!
così veloce che non ho potuto bene afferrrare l'immagine della scultura in gesso che rappresenta...chi rappresenta?
Bonsoir Jaio...
merci
C.

Jaio ha detto...

La scultura é di Rodin. Ho preso la foto per far vedere quello che non si dovrebbe far vedere in un museo e cioé, un modello in gesso pieno di errori. Guarda il corpo del ragazzino in primo piano e il suo braccio sinistro...