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05 ago 2008

Poesia

I ai platât lis tôs bussàdis
I t'une buste blancje
Di cjarte fine,
Di chês ch'a no si cjate pui.

No ti dismentei,
No soi fat par piardi la me int
Come vecjis bausiis:
Chí soi bessôl,
No tu mi mancjs.
Bàstin i fantàsmis da me zornade
Par iemplà la tace...

(Ho nascosto i tuoi baci / in una busta bianca / di carta fina, / di quella che non si trova più. // Non ti dimentico, / non sono fatto per perdere la mia gente / come vecchie bugie: / qui sono da solo, / non mi manchi. / Bastano i fantasmi della mia giornata / a riempire il bicchiere…

Poesia di Luca De Clara
La sua tesi

3 commenti:

Anonimo ha detto...

quel: non ti dimentico, conserva tutta la preziosità di una storia...qualsiasi sia il suo finale.
Capucine

Jaio ha detto...

Credo comunque che questa finale a sorpresa sia troppo ben trovata per credere in un qualsiasi svolgimento doloroso. Voglio dire che il caso é troppo bello per non averlo ricercato.Personalmente avrei messo i tre puntini finali dopo la parola zornade in modo che l'ultima frase sia più evidente e che lasci meno dubiti, meno possibilità d'uscita.
Ma mi piace molto anche cosí. In fondo, si legge come ci pare, dipende come si é:-)
Buona giornata

gelostellato ha detto...

a mi mi plâ cussì, il finâl.
Al da instes un sens di lâ indenant ancje se al siere cul pont.
mandi
:)