I miei Video clips furlans

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03 set 2009

Marangoneriis / Falegnameria

Cumó, il rôl al é râr e sa si cjate un mobil fat di rôl, a si lu fâs plui preziôs che ce che al jere cuant che al é stât fat. Achi cualchi esempli dal 1910 co ai viodût in tun museo di Liegi. Lis machinis d'in chê vôlte a no son perfezionadis come chês di vuê e nô, a si puedarès fâ miôr che i nestris pâris ma cemût scjampâ ae ikeaizâzion e metisi a cirî alc ch'al sedi plui biel che pratic?

Adesso, se troviamo dei mobili in legno di quercia lo consideriamo più prezioso di quanto le era prima. Questi tre esempi vengono da un piccolo museo di Liegi. Le macchine per lavorare il legno già esistevano ma non erano perfezionate come quelle di oggi. In sé, si potrebbe oggi fare molto meglio che i nostri bisnonni se non si fosse ikeaizzati al punto di dare sempre la priorità al più pratico che al più bello.

6 commenti:

Anonimo ha detto...

Mi inviti a nozze.
Personalmente trovo l'Ikea mitica.
Mitica per decadenza.
Sono riusciti a far fluire un fiume di denaro impostando l'idea che il pratico e l'essenziale è bello e moderno.
E' la nuova decadenza ed il conseguente cattivo gusto.

Posso capire se uno andasse all'Ikea per risparmiare.
Gli potrei allora consigliare di cercare nei mercatini delle città , dai rigattieri .
Risparmierebbe e se avesse buon gusto , potrebbe ottenere degli ottimi risultati.

Domenica scorsa mi sono fatto 4 passi ad Asolo.
C'è un localino ( il 200 ) in una viuzza stretta che avevo già notato , ma non ero mai entrato perchè mi sembrava troppo per giovani.
Domenica mi sono preso uno spritz ( fatto a regola d'arte ) e me lo sono visto.
Una Danese ( la propietaria ) ha arredato il locale con medernariato e cose dei primi anni 50 del novecento , ma non di valore.
Ci ha saputo fare con i colori ( mia moglie diceva che erano da paura , a me piacevano ) i quadri e gli oggetti.
Meraviglioso risultato ( si capiva l'impronta fortementre nordica ) e a 4 soldi .
Una donna più intelligente della moltitudine di oche che frequenta l'Ikea .

Inquanto a noi , non Ti sembra che l'attuale design del mobile ( globalmente parlando ) sia molto scarso e magari fosse almeno decadente ?

Sono due anni che sto pensando di fare mobili surrealisti.

Che facciamo ?

Scusa per le lungaggini , ma mi hai invitatio a nozze .

Nella mia vita ( oltre alla famiglia ) si tengo a poche cose .
In ordine i mobili , le donne ,i quadri e poi i cani.

Ciao Celestin .
Sandro.

Jaio Furlanâr ha detto...

T'ho messo qualcosa per il dolce sul post di oggi che é estratto da questa pagina: -http://www.sommarti.com/decoin.html. Non vedo ancora come i mobili surrealisti potrebbero essere se fossero fatti solo in legno, ma ci penseró.Vedo volentieri qualcosa di ludico ma se ci fosse anche un pó di poesia, non mi dispiacerebbe.
Se vai alla fiera del mobile a Milano, fammelo sapere che ci possiamo incontrare sul luogo dei delitti:-) Oppure a Udine al salone della sedia (L'anno scorso son rimasto assai deluso)...Il colmo,sarebbe di incontrarci in un Ikea:-)Sui rigattieri, pensa che in principio avevo incominciato a dipingere frigoriferi e computer dopo aver dipinto i miei per toglier loro la neutralità. Se non fosse che poi mi son trovato a mille miglia, ricomincerei perché c'é ancora molto da fare e che nessuno sembra ancora essersene accorto.
Ciao Sandro e buon lavoro.

Anonimo ha detto...

Dici che ci sarebbe molto da fare e nessuno se ne è accorto.
Finalmente !!!!!!!!!
Il problema è che i titolari ( proprio padroni delle ferriere ) sono convinti che le loro dittarelle sono delle botteghe d'arte , quando invece i loro prodotti sono si è no da bettola.
Come succede spesso al Mondo ( in primis gli States ) , quando suonano i 50 anni Ti domandi cosa hai fatto.
E spesso la risposta è molto triste.
Per quello che sto pensando di vivere i prossimi anni con il sole in fonte , oltre il denaro indispensabile.
Ti ho già detto che sono un artigiano e non mi schiodo dalle mie mani .
Ma voglio continuare a piantar chiodi in tutti i sensi.
Sulla possibilità di surrealizzare i mobili ci sono due aspetti.
Le linee ed i materiali.
Per le linee il problema è che il legno è meno lavorabile del ferro o della plastica , se Ti cimenti in sagomature .
Per i materiali il campo è vasto .
Oltre ad una varietà considerevole di legno interessante è la sceltà delle fiamme , delle macchine .

Forse non sai che oltre a Milano la più importante fiera in Italia è "Abitare il tempo" a Verona che dovrebbe esserci tra dieci giorni.
L'altr'anno mi ha deluso , interessante , ma troppo moderno idiota.

Guarda che il Cjargnel lo parlo , ma non mi permetto di scriverlo.
Puoi anche evitarti l'Italiano , se preferisci.

Mandi.
Sandro.

Jaio Furlanâr ha detto...

Al mi plasarès vignî a Verone, indulà ch'al sta ancje Prodima di C.onL. Ma par amancul un mês o no sai movimi par vie dal lavôr.
A tu cjacaris come mê mâri. Une vôre diret e dret tal esprimi lis ideis che son lis tôs e di nissun âltri:-)
Sul fâ alcâltri, jó o soi simpri dacuardi. Se tu âs chê di fâ alc di gnûf o magari ancje di mat e che tu vuelis un colp di man, o soi il to omp. Un dai miei prins clients al jere Jean-Paul Gaultier. ...Un esempli tipic di chei che par vendi le sô mode al fâs il mone come par mostrâ che s'al puès fâ di dut, a puès fâ di plui e duncje al puès fâ ancje di mancul e difat, ce ch'al vent di plui, a é dute rôbe classiche. Mandi

Anonimo ha detto...

Il classico è una garanzia , dopotutto.
Ma alla sua nascita era una novità.
Mi dai grande soddisfazione a dire che parlo come Tua Madre.
Non la conosco , ma mi dici che è di Prato , quindi una garanzia di classicità Carnica.
Mandi.
Sandro.

Anonimo ha detto...

Il classico è una garanzia , dopotutto.
Ma alla sua nascita era una novità.
Mi dai grande soddisfazione a dire che parlo come Tua Madre.
Non la conosco , ma mi dici che è di Prato , quindi una garanzia di classicità Carnica.
Mandi.
Sandro.