I miei Video clips furlans

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26 giu 2009

La cijale e la furmie /La cigale e la fourmi / La cicala e la formica

La Cijale e la furmie

Le cijale , vint cjantât 
Dute l'istât
Si cjatà disproviodude
Co le glace a fó vignude
Nanje un flic, nancje un tocut
Di moscjin o di viarùt
La so fan ere rabine
Ea disé a sô vizzine
Le furmie che le assisti
Cun tun alc par ch'a resisti
Fin che ven la stagjon gnove.
A pajâus o sarai pronte
Interès cu le prionte
Disse jê ma pôc al zove
Tant tirade la furmie
Cul difiet de culumie
A i domande " co al é cjâlt
Ce faseiso sù ad âlt?
Gnot e dí cence polsâ
O soi simpi ca a cjantâ
Vô o cjantais? Mi plâs cetant
E cumó gjoldeit balant.

Zuan de Fontane 1621-1695
La cigale et la fourmi

La Cigale,  ayant chanté
Tout l'été
Se trouva fort dépourvue
Quand la bise fut venue:
Pas un seul petit morceau
De mouche ou  vermisseau.
Elle alla crier famine
Chez la Fourmi  sa voisine,
La priant de lui prêter
Quelque grain pour subsister
Jusqu'à la saison nouvelle.
Je vous paierai, lui dit-elle,
Avant l'août, foi d'animal,
Intérêt et principal.
La Fourmi  n'est pas prêteuse:
C'est là son moindre défaut.
Que faisiez-vous au temps chaud?
Dit-elle à cette emprunteuse.
Nuit et jour à tout venant
Je chantais, ne vous déplaise.
Vous chantiez? j'en suis fort aise:
Eh bien! dansez maintenant
Jean de la Fontaine

La cicala e la formica

La Cicala che imprudente
tutta estate al sol cantò,
provveduta di niente
nell’inverno si trovò,
senza più un granello e senza
una mosca in la credenza.

Affamata e piagnolosa
va a cercar della Formica
e le chiede qualche cosa,
qualche cosa in cortesia
per poter fino alla prossima
primavera tirar via:
promettendo per l’agosto,
in coscienza l’animale,
interessi e capitale.

La Formica che ha il difetto
di prestar malvolentieri,
le dimanda chiaro e netto:
- Che hai tu fatto fino a ieri?
- Cara amica, a dire il giusto
non ho fatto che cantare 
tutto il tempo. – Brava, ho gusto;
balla adesso, se ti pare.
Giovanni Della Fontana
Vocabolario friulano
Cijale= scrit come Lelo Cjanton al voleve
Vint = avendo, ayant
Disproviodude= Sprovvista , dépourvue
Viarùt = vermicello, vermisseau
Rabine= rabbiosa, rageuse
Prionte= sovrappiù, surplus
Columie= economia, parcimonia, parcimonie
Cjalt= caldo, chaud

Grazie di lasciare un commentino se vi é servito. Ciao. Jaio
Al mi é someât che cu l'estât, alc di cussí al starès ben tal gno blog.
Fin cumó o ai vût l'impression di fâ masse le cijale e no avonde la furmie.
O voi avôre.Mandi.
Par cualchi timp o sarai in tun âltri mont.
Sparisco per un pó a far la formica. Non vorrei che sia la cicala a ridere poi:-)

25 giu 2009

Candele auricolari/ Cjandelis auricolârs

Il fùc te vorêle.

L'idee a sarès di tirâ fûr il mâl par aspirazion. Come in tun cjamin.Un cono di cjarte cerade ch'a s'infile te vorêle prime di fâlu impiâ par cualchidun . In trê o cuatri minûts a si consume. A si tire vie prime che le flame a rivi masse dongje de vorêle e a si stude in tun vêri di âghe. Al é conseât di forâ un sfuei di cjarte par protegi le mûse, ma no sai di cê. Se le cjarte a cjape fùc a fasarà ancjemó plui dams.
No sai di ce paîs primitîf ch'al ven chest vecjo rimedi ma come che dut ce ch'al é vecjo e tradizionâl al sune ecologjic, alore al é di mode. In Canada tai SU a iu àn proibîts parce ch'andere masse acidents e che sientificamenti nol é stât provât nue di nue. Se alà, indulà che dut al é plui permetût che achi ,ju an proibîts, al ûl dî ch'al bisugne sei mone par crodi distès. Naturalmenti, o soi mone e lu ai provât.No ai sintût nissune difarence. No ai mitude le cjarte ma o eri dongje di une doce in câs di acident:-)


Non servono a niente ma l'esperienza si deve fare per sapere cosa vale. L'ho fatta.Puó darsi che non ero ammalato abbastanza:-) Comunque non ho visto nessuna differenza a parte l'effetto momentaneo creato dal risucchio.
Da qualche anno sono di moda le candele auricolari contro il mal d'orecchi. Il fatto che sia un vecchio rimedio
utilizzato nei paesi primitivi é di sicuro il motivo per il quale attira interesse.
Le mie le ho comperate a Berna per 5F .Per utilizzarle, bisogna una seconda persona. Il fuoco rimane un pericolo.
In tre o quattro minuti il cono di carta cerata si consuma e prima che la fiamma arrivi a 5cm dall'orecchio, si toglie e si spegne in un bicchiere d'acqua.
Gli accidenti non sono rari. In Canada e negli USA sono stati proibiti per via degli accidenti ma anche perché l'efficenza non é stata provata.
Se volete fare una contro esperienza. Provate.
Posted by Picasa

24 giu 2009

Fantasia e cosí sia



In questi tempi di crisi e si parla di una riduzioni importanti di personale, forse, invece di far scioperi , sarebbe meglio di mettersi a pensare al futuro in un’altro modo. Ormai, se nessuna azienda, grande o piccola, ci puo garantire un posto sicuro, perché non creare la nostra propria azienda? Al giorno d’oggi, con internet, ti puoi creare una multinazionale di una sola persona e fare affari col mondo intero.

Chi ha un’idea, la tiri fuori. E arrivato il momento. Non c’é bisogno di un QI superiore né di un diploma equivalente, solo un po’ d’ambizione e una dose di volontà...

Non so’ proprio se sono un esempio da seguire. Vado spesso contro corrente. Non sono un chissàché e ho molti difetti. Certo, ho anche un po’ di fantasia , un po’d’immaginazione e una buona dose d’ottimismo.

Difetti? Volontà? Ottimismo? Fantasia? Vincereste con queste carte?

Io sono pronto a scommetere che vincereste.

Seguitemi:

M’era successo tempo fà...

Ai semafori, mi era venuta la voglia di mostrare il naso o la lingua alla gente che mi guardava mentre ero in macchina. Cosi, per scherzare. Mi annoiavo...


Bel difetto, con il quale, se non mi son preso qualche cazzotto, non mi sono mai rotto un dito come quella volta che scambiando i connotati ho dato un pugno a un muro.

-Nessuno é perfetto, ma c’é qualcuno che é meno imperfetto degli altri, mi disse un tipo nei gabinetti di una discoteca. Certo, che al gabinetto ci và anche il papa ma non proprio in discoteca e non é lui che me l’ha detto.

Discoteca? E proprio li, faccia contro il muro, come in castigo che alle volte ti vengono le migliori idee!

Adesso non vado più in discoteca che per controllare se la mia ultima invenzione funziona. Si tratta di un apparecchio che si trova tra il distributore di sapone e quello dei preservativi. Metti un euro e tramite una pistola a spruzzo, per un minuto, ti puoi rinfrescare con aria fredda i piedini sudati dentro le tue scarpe bollenti. Se invece hai i piedi bagnati o freddi, scielgli l’aria calda e ti riscaldi anche i denti...;-)

Gli affari vanno bene.

Sto progettando di accoppiare i trè distributori in uno solo e cosi quando non funziona, invece di un preservativo ti prendi una bolla di sapone...Salvo se mi prendo ancora un cazzotto, magari da Cosa Nostra per invasione di campo!

Vedo già una manchette sui giornali: L’uomo che vendeva aria é all’ospedale.

Scherzi a parte, l’ultima idea m’é venuta adesso. Quà non invado il terreno di nessuno.

Faro’ una collezione di nasi.

Nasi rotti, nasi aquilini, nasi all’insù, nasi all’ingiù, nasi Benigni e maligni, nasi storici come quello ad uncino di Nelson, quello da sioux di Beethoven, quello di Napoleone fatto dal Canova, nasi africani, nasi asiatici, il mio il tuo,il suo, il vostro, il loro...

Pero’ prima il mio.

Bello, patatino, schiacciato dai pugni coi guantoni e mostrato di nuovo, impavido, fiero, ottimista alla Berlusconi, per i posteri e per i post sul blog...

I giornali diranno che mi guadagno da vivere mostrando il naso.

Ok, Ok, un naso é troppo poco, non c’é abbastanza espressione e non ho visto nessuno dire che la prima cosa che guarda negli altri é il naso. Meglio allora accoppiarlo con una bocca. Poi mettero’ tutto sù un piedestallo. Naso e bocca come un flacon Dali.

Pero’ con una bocca meravigliata che fa Oh un’altra che fa Ah una che fa Grr una che fa Scccc e che in inglese potrebbe fare shit...Oops!

Allora anche una che fa Oops. Tanto che ci siamo e che và di moda!

Bella anche quella di Bill Clinton “I did not have sexual relations with that woman” sarà scritto sul piedestallo. Interessanti quelle due della Levinsky che si lecca le labbra prima e se le morde poi, ma anche la mia, la tua, la sua, la vostra, la loro...

Pero’, prima la mia.

Non tanto bella e impavida, ma avida, sorridente, spavalda e perfino arrogante con la lingua di fuori che arriva fino al mento.

I giornali diranno che mi guadagno da vivere facendo boccacce.

Finalmente, Potro’ farne quante ne voglio!

Si, pero’ un naso sù una bocca a cosa serve? E vero, che a Parigi si và al Centre Pompidou per niente ed inutilmente ma non tutti amano le cose inutili. Ok, ok, se ti dico che ti mando un sorriso e poi te lo mando scolpito é sempre meglio che solamente per iscritto, no?

I giornali diranno che...

Ma ecco! ci mettero’ un uncinetto dietro e cosi’ il naso servirà da porta occhiali...

Aia, tutti i negozi di ottica ne vorranno una collezione, merda! Quanti negozi di ottica ci sono in Italia?

Quanti nel mondo? Li metto subito sù internet...Anzi no, guai!

Peró, cosí potrei mostrare la lingua ed il naso a tutti, come voglio e come mi piace e invece di un cazzotto mi faccio un malloppo.

Sicuro, perché poi la lingua sarà riprodotta in migliaia di esemplari . Dipinte in serie (Che noia!) o individualmente (Che gioia!), dipingero’ delle bandiere, slogan pubblicitari o elettorali e, of course, coi colori della vostra squadra prediletta che vi mandero’ per il prossimo Natale salvo qualche eccezione.

Si, ne faro’ una per Strassoldo con un euro tra i denti ma che non gli mandero’ finché non avrà letto almeno un mio post. Gli do’ un anno, non di più! Poi gli tolgo anche la mia fiducia;-)

Una bocca per Capucine che dica grazie e prego anche se non so’ ancora come farà il suo prossimo post visto che non so di chi adesso é virtualmente innamorata;-)

Una per il mio pianista con i denti in bianco e nero che morde tasti di piano come quando lo mando in bestia.

Una che si morde un’occhio per Elio per vedere meglio quello che fa:-)

Una per il Furlanist che non só più come mandargliela da quando s’é incazzato perché l’avevo colpito, oops...capito male.

Una tenera per Done Bete de lenghe sclètecosí per caso invece del prossimo vaso ;-)

Un’altra che soffio al mio lettore anonimo.

Una che fa Lol e cioé, che ride a squarciagola.

Una per Valentino vestita di nuovo come le brocche del biancospino.

Una per Erma che và e viene e non si sofferma:-)

Una con un tappo in bocca per quello che serve il vino e una con i tappi nelle narici per quello col raffreddore ;-)

Una come la tua, una che fà la smorfia come la sua

Una che sorride e che mi farà un commento gentile

Una che gode e che rimane senza fiato

Una romantica con una margherita

Una sfacciata che mostra la lingua e che appena la vedi ti pare un c...

...Che esce dalla bocca ed invece sarà solo il mio pollice (Fregati!)))

E sul piedestallo ci sarà scritto: Gulp!

Una bocca chiusa con una cerniera lampo per quelli che parlano troppo.

Una con una pillola in bocca per...

Una per tutti e tutti per una. Una per la Chicca e una per la chi?

Non lo so ancora perché se gli affari vanno troppo bene saro’ troppo occupato a contare soldi.

Faró allora un naso d’oro per mettere in banca nel caso perdessi l'olfatto per gli affari.

Poi almeno un naso-bocca monumentale con la scritta: Egalità, fraternità, Libertà da mettere in piazza Libertà a Udine ma che tutti chiameranno Udinaso.

In fondo io sono un uomo tipo rinascimentale ed é giusto che io finisca in bellezza nella città dove sono nato.

Se invece faccio un flop, diro’ che a causa degli scioperi i miei nasi si sono persi tra i post.

Mandi, le ai fate masse lungje par dàus il colp di grazie par furlan:-)

23 giu 2009

La plêf di Davâr / La pieve di Ovaro

Cuant ch'o no ai timp da scrivi al ûl dî ch'o soi ocupât a fâ alcaltri. Intant us met chiste piture. Jessi in vacance al ûl dî ancje pensâ in tun âltri mût e lí a Davâr o scuignivi pensâ cussí.

Essere in vacanza anche col pensiero e penetrarsi del luogo dove ci si trova dimenticando le mode e gli esercizi di stile. Scrivere solo per sé. Col pennello , se succede.

22 giu 2009

Simpi sotans

-Invesit di fâsi perdonâ a vegni a sfoti.E nissun al bae!
-Ducj sul atenti par onorâ i nemîcs

Le ûltime freade ch'o vin vût dai ungjarês al é il nestri tocai. Di fat, nissun al puès dî che lôr a no lu vêtin bielzà robât da nô mil agns indaûr cuant che par cent agns a no si son mai fermâts di vignî jù a fâ macèi in Friûl. E nô, bacons di mones, o sin simpri dacuardi par lassâsi fâ. Ansit, ju ricevin cun ducj i onôrs. Brâfs chescj ungjarês. Un mês fà ju vin ancje festegjâts pe screadure de lôr capele a Oberdó. Lí, par ogni ungjarês muart pe Austrie, o vin pierdût plui di dîs talians par nuje. Duncje, a si scuignive onorâ chescj brâfs nemîcs di simpri. A son mil agns ch'o vin imparât a fâ sito e a lecâur i stivâi. Alore eco i nestris volorôs militârs plens di medais faur da spuinde sul'atenti tant ch'a passin lôr. Eco i pulitics insiarpâts di tricolôr e di mûsis funeraleschis par fâur onôr. Eco i prelâts plens di aurs e plens di panse di vilût a menâ le cerimonie par screâ le capele in memorie dai nestris nemîcs che, biâts puaríns, a son rivâts distès a murî dopo vênus massacrâts dîs vôltis di plui.
Prosime tape: 
-I ungjarês ch'a fan da spuinde a Redipuglia a l'ûltin soldât talian ancjemó in vite?
-I palestinês ch'a viergin une sinagoghe in Palestine par celebrâ il muart israelian ch'al à copât cent palestinians prime di murî? Scherzino? A son ben masse fiers par chest.Altri che nô!
Nô, ce nus restial par jessi fiêrs? Nancje il frico! No îsal daûr a deventâ olandês cence che nissun al si vôlti?
 Duncje, se l'udinês al piert, a si lu cjate normâl. O vin simpri pierdût, parcé si varessial di vuadagnâ? Chiste a é le nestre mentalitât. Fâ cusso e fâ stâ cusso ducj i furlans ch'a volaressin alçâ il cjâf.Tant al vâl celebrâ chei ch'a lu meretin.Ancje un Ungjarês. 
Un mês fa, il nestri president, aromai ben sentât tal so puèst, al veve sul so blog le fierece di mostrânus l'aveniment e, no ai dite nuje par no disturbâ ma, so viodês lis fotos, daspó o lais sul blog de storie furlane, po tal sito di Aldo Taboga e o vês in ment ce ch'al diseve Lelo Cjanton sul spirit di sotans ch'o vin, o scuignîs dî alc. Diseitlu! 
Lelo Cjanton, tal so libri Plùrin dal 1998 al spiêghe ben le nestre mentalitât.Chiste pôre ataviche di scuignî cjapâlis e sotometisi, nus sburte da mil agns, invesit di unînus par sta insiemit e combati, a nus divît e nus fâs deventâ nemîcs di nô stès. .
- Guai al furlan ch'al alce il cjâf, al dîs Cjanton, al sarà subite cjapât pal cûl, o dîs jó, sbassât, butât jù, ridût...Copât dai soi stès compaesans. Al cite Josef Marchet dulà ch'al dîs che par vie di chest o sin restâts dusinte agns indaûr dal rest da l'Italie par un grum di timp
Alore, par no dâ fastidi a un pulitic che par une vôlte al é ancje cjargniel come me, no mi soi permetût di ridi viodint chiste mascarade ch'a somee ae ingjenue rapresentazion teatrâl di une scuele elementâr ae fin dal ant.Ma jó o soi un artist. Lui al é un pulitic. Jó o soi fat par sintî plui fuart di cê ch'al covente tant che lui al é fat par sintî di mancul di ce ch'al bisugne.
O scuegnarai alore lâ a scusâmi se lui al é vuarp o sort prime che cualchidun al mi disi ch'o fâs masse bacan cuant ch'o pensi.
Chiste gran melancunie penetrade tal gno cûr, jó no puès parale vie, jó no puès parale fûr.
Pasolin

21 giu 2009

Cûl dal rincûl / La fortuna del rinculo




















O lu ai fat presoché cussí: O ai cjapât cualchi ûf par trai cuintri cun rabie e  no ju ai tirâts par nuje ma mi soi imagjinât i sclipignots ch'o varès podût fâ sule lastre di vêri so ju vès tirâts.
A misdí, le lastre di vêri a sarà pronte par lâ sule taule de terace a fâ biele figure sot dai plats, i vêris e il bon umôr ch'al cji met il vin bevût in buine companie.



L'ho fatto all'incirca cosí: Ho preso delle uova da scaraventare con rabbia ma invece non le ho tirate per niente ma mi sono immaginato le zacchere e gli schizzi che avrei potuto fare sulla lastra di vetro se avessi tirato le uova. A mezzogiorno, la lastra sarà pronta per andar sul tavolo a far bella figura sotto i piatti, le posate, i bicchieri ed il buon umore che ti dà il vino quando é bevuto in buona compagnia.

19 giu 2009

Fâsi da se / Farsi da soli

A mi plasin un grum chei che come Veniamin, a son rivâts a fâ alc cun nuje. A lui a i bastin dîs minûts in dí e al vîf par 15 dîs. Al fâs un tic di gjinastiche, cualchi piruete, al diviertís, al salude, al tire i soi bêz e al s'in và.Biel esempli par mostrâ cemût inventâsi un lavôr e fâsi un'âltre vite. 
Parcé in tes glêsiis e in tes scuelis, invesit di preâ e studiâ materiis ch'a no siervaran a nuie par dute le vite no nus insegnino a svilupâ le nestre fantasie, le nestre volontât, il nestri gust di inventâ? Al sarès plui util par sé e pe societât.



Mi piacciono molto quelli che come Veniamin sono riusciti a far qualcosa con un niente. A lui gli bastano dieci minuti al giorno per vivere per 15 giorni.Si reca al lavoro, fa un pó di ginnastica, qualche piroetta, diverte, saluta, tira i soldi e se ne va.Bel esempio di come inventarsi un ruolo e vivere un'altra vita.
Perché nelle scuole e nelle chiese invece di pregare o imparare cose che non serviranno a niente nella vita, non si insegna a sviluppare la fantasia, la volontà ed il gusto di intraprendere?

18 giu 2009

Luincis

Parsôre Luincis andé un plan di jarbe alte d'indulà ch'a si viôt vie dut Baûs e dut Davâr di là dal Deàn ma sa tu sês in buine companie nissun al viôt ce ch'a tu fâs.Nancje tu.
Lí a tu puès fâ  l'amôr o piturâ, tant,  i doi a si esâltin un cu l'âltri e al é simpri il stès plasê.
 Se il sorêli al é daûr de mont e le mont daûr di te ,a che ore lí a tu sarâs te ombrene e plui le ombrene a deventarà scure e plui il sorêli di chê âltre bande al cje fasarà lusî i vôi di gjonde.
 Quant che la lûs dal sorêli a sarà dome lassù sui crets al sarà ore di tornâ a cjase...Sa tu cj'impensis ancjemó indulà ch'a tu sês a stâ.

Sopra Luincis c'é un prato di erba alta da dove si vede tutto Baûs e tutto Ovaro di là del Degano ma se sei in buona compagnia, lassù nessuno vede quello che fai. Neanche tu:-) 
Allora, puoi far l'amore e dipingere. L'uno esalta l'altro ed é sempre lo stesso piacere. Se il sole sta dietro il monte e il monte é dietro di te allora sei nell'ombra e a quell'ora, più le ombre diventeranno scure e più i tuoi occhi luccicheranno con il sole dall'altra parte della valle. Quando la sua luce sarà solo sulle cime, allora sarà ora di tornare a casa...Se ti ricordi ancora dove abiti. 

17 giu 2009

O cumó o mai plui / O adesso o mai


Il Brâf Furlan al é veramenti brâf. Al à scuignût fâ doi posts prime ch'o capissi che cul gno Pirona o spint masse timp e ch'al bastave cjariâ il gnûf dizionari talian-furlan a partî di achi(Baste sielgi tai leams blu le version ch'a cji comude) e vêlu tal computer par di bant.


Il Brâf Furlan é veramente bravo. Ha dovuto fare due post prima che io capisca che col mio Pirona (Dizionario friulano) perdevo troppo tempo e che bastava caricare il dizionario italiano-friulano a partire da questo sito (Basta scielgliere nei link in blù la versione che ti comoda) per avere gratis il dizionario nel computer.

16 giu 2009

La tuja e la surîs / La gatta e il topo


So sês come me daûr a fâ le barbe di front al ordenadôr invesit dal spiêli o podês cjalâ il videoclip, ma so sês daûr a fâ da gulizion e ch'o vês l'anime sensibil al é miôr di tornâ plui tart. La mê gjate a si disarès ch'a và a cjace dome par puartâmi dongje da mangjâ a mi. Ogni vôlte ch'a torne dongje a mi fâs segno di lâ a viodi ce ch'a mi à mitût sul zerbin. Cun le stagjon des cjarêsiis a passe il timp sul tet dal capanon e cuant ch'a cole une cjarêsie dal'arbul a cor a cjoilile e a me puarte a cjase.

Chiste vôlte invesit a mi veve puartât une surisute. I ai dite ch'o no vevi fan ma o ai scuignût insisti par ch'a se mangji jê.

Se come me state facendo la barba di fronte al computer invece di essere di fronte allo specchio, potete guardare il videoclip. Altrimenti, se per voi é l'ora di colazione e che siete sensibili, tornate più tardi. La mia gatta, si direbbe che và a caccia solo per me. Più volte al giorno quando torna mi fa segno che devo andar a vedere sullo zerbino. Con la stagione delle ciliege, passa le giornate a sonnecchiare sulla tettoia del mio capannone e quando una ciliegia cade dall'albero, corre a prenderla e me la porta. Oggi invece era un topo. Gli ho detto che non avevo fame ma ho dovuto insistere perché se la mangi lei.

15 giu 2009

La stagjon des cjarêsiis / La stagione delle ciliege



A si puès lâ a mangjâlis sul arbul ma a si puès ancje puartâ cualchi ramaç in cjase. Lis fueis a colin subite come i papavars ma il rós al sosten lis tôs cjaladis par une setemane...Sa no tu sês masse golôs di bocje.
 
Si puó andar a mangiarle sull'albero ma si puó anche portare qualche ramo in casa. Le foglie si fiaccano subito come i papaveri ma il rosso sostiene il tuo sguardo per più di una settimana...Se non sei troppo ingordo:-)

Calvari breton / Calvario bretone


In France, plui che dapardut, lis glêsiis a sierin. Ch'al sedi par mancjance di prêdis o di crodints o no sai. Chiste glêsiute a é une di chês. In Bretagne lis clamin Calvaris. A jere une dí sù le me strade e a si jere in 4 pitôrs par fâ il so ritrat di front al mâr ch'a si viôt al orizon. L'esercizi al jere chel di piturâ a le svuelte prime ch'al si meti a plovi.
(Vicinio a Le Guilvinec)

In Francia, più che altrove, le chiese chiudono. Non só se sia per mancanza di preti o di credenti. Questa chiesetta é una di quelle. In Bretagna le chiamano Calvario. Era sulla mia strada un giorno.Eravamo in 4 pittori per farle il ritratto di fronte al mare che si vede all'orizzonte. L'esercizio consisteva a dipingere alla svelta prima che si metta a piovere.

14 giu 2009

Domenie buinore / Domenica mattina

Domenie di buinore o lais a cjoli il pan tant che jê a si distire tal jet e a si torne a indurmidî.
O tornais cul pan fresc, cualchi brioche e dôr rôsutis. O fasês svuelts il café prime ch'a si disvêi.O le sveârês cul odôr dal café o cul odôr di une rôse poiade sul cussín prime o dopo de bussade.
Cun le colasion ch'o i puartarês tal jet, ancje lis rôsis tal vasut. Il vasut no masse âlt, in mût ch'a puedi cjalâti tai vôi parsôre dai flôrs cuant ch'a gustâ a s'impensarà da colasion:-)
In cas di bisugne sintît cheste 
Domenica mattina andate a comperare il pane mentre lei si stira, sbadiglia e si riaddormenta.Tornante col pane fresco, cualche brioche e due fiori presi per strada. Fate svelto il caffé prima che si svegli. La svegliate poi con l'odor del caffé o del fiore adagiato sul cuscino prima o dopo il bacio e la colazione servita a letto con quei fiori nel vasetto. Il vasetto non troppo alto in modo che vi possa guardar negli occhi sopra i fiori quando a mezzogiorno si ricorderà del mattino:-) In caso di necessità ascoltate anche questa

Frache le frezzute par meti in moto il vâs a vele
Clicca sulla freccia per mettere in moto il vaso a vela.

13 giu 2009

Travestiment o:-)


Cjapâ un fonc di chei velenôs e fâi la piel prime ch'a cj'a fasi lui. Daspó zujâ cu le piel cirint di rifâ il fonc. So no rivais adore, o podês simpi contentâsi di cê ch'al ven fûr come ch'o ai fat jó:-)


Prendere un fungo di quei velenosi e fargli la pelle prima che te la faccia lui. Giocare poi con la sua pelle cercando di rifare il fungo. Se non ci riuscite, potete sempre contentarvi di quello che viene fuori. Cosí ho fatto io:

12 giu 2009

Il sâlt / Salto

From Photos
Une dí o jeri sul Zoncolan cun gno fradi. Lassù il mont al mi someave cussí straordinari che l'ecitazion a mi à ispirât chiste foto. O ai dite a gno fradi di restâ insomp de mont e di saltâ il plui âlt ch'al podeve cuant ch'o i varès fat segno. Daspó o soi lât a cent metros plui in jù e o ai mitût il obietîf di 135mm cuant ch'al à saltât lu ai becât e cuant ch'al sarà vecjo, i mandarai chiste foto ch'a nol à mai vidût.

Ero un giorno sul Zoncolan con mio fratello. Lassù, il mondo mi somigliava meraviglioso e con l'eccitazione del momento ho avuto l'ispirazione per questa foto. Gli ho detto di rimaner sulla cima e mi son messo piu in giù a 100m pronto con un obiettivo di 135mm e poi gli ho gridato di saltar in aria  più in alto possibile e lui l'ha fatto. Gli manderó questa foto quando sarà vecchio, senza denti, e  che si muoverà forse col bastone:-)

10 giu 2009

Vasi parlanti

Vuê dome zoucs di mans: Lis mês.
Oggi solo giochi di mani: Le mie:-)

Metamorfosi

Prima
Dopo

Le magjie a é di trasformâ il pantan intune sculture di argjile e daspó di trasformâ cul fùc l'argjile in  ceramiche dure come la piêre a reste simpri alc di magic.  A si và sù a 1250° par cuei l'ergile e a 1050° par ricuei il smâlt. Cuant ch'a si vierç a si é simpri di presse parcé ch'a si à voe di viodi cemût che le trasformazion a é sucedude. Se le temperadure a é sot dai 100° a si sintarà le ceramiche "cjantâ" come cuant ch'a si tuche cul dêt un vêri di cristal ma se infre ducj chei sons melodics a si sint un cuàc, alore al ûl dî che un toc al ven di rompisi. Alore, sperant ch'a nol sedi il plui biel dai toi tocs ch'al ven di rompisi, al é miôr di tornâ a sierâ il fór, prime ch'al si rompi un'âltricul sbâlz de temperadure. Duncje, invesit di trai cualchi porco dopo, al é miôr di spietâ un tic a dî cualchi ave cun tune Eve tant che il fór a si sfrêde. Chiste vôlte, no mi si é rot nuje. Viodêt vuâltris. Doman, us mostri toc par toc cemût ch'a son vignûts.

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La magia di trasformare il fango in una scultura d'argilla e poi di trasformare col fuoco l'argilla in ceramica, rimane sempre qualcosa di magico. Si sale a 1250° per trasformar l'argilla e il giorno dopo si ricuoce per trasformar lo smalto. Quando si apre si é sempre ansiosi di vedere come questa metamorfosi sia succeduta. Qualche volta se si é troop impazienti, si apre prima che la temperatura nel forno abbia avuto tempo di scendere sotto i cento gradi e allora se si sta attenti si ode le ceramiche "cantatare". Se i suoni sono puri, non succederà niente, si avrà solo il piacere di sentirli, mentre un suono che stona, vuol dire che un pezzo s'é rotto. Meglio allora aspettare con un'ave o una Eva che aprire troppo presto e incominciare a bestemmiare:-)

9 giu 2009

Rondeau à la turque / Rondó alla turca


Po ben, mi soi distrigât a mandâ indaûr il gno voto al consulât talian ch'al mi veve a pene mandât lis schedinis dal referendum par pueste. Tal stès timp o ai ricevût ancje un volantin dai socialiscj di achenti. Viodêt vuâltris. Al é dut scrit in turc. Come ch'a si stàs in Turchie.No stait a ridi che 'l prossim candidât, invesit di scrivius par talian, a nul us scrivarà par furlan ma in turc ancje a vuâltris:-)


Ho ricevuto una lettera dal consolato d'Italia a Bruxelles che m'inviata a rinviare  il mio sí o il mio nó del referendum per via postale.Nello stesso tempo, avevo ricevuto un altro volantino elettorale per le elezioni belghe di domenica. Guardate qua, é tutto scritto in turco. Come se si abitasse in Turchia.Mi sono allora spicciato col mio sí-o-nó prima che anche la lingua italiana soccomba. Non si sà mai.
Non ridete, potrebbe capitarvi un turco anche a voi:-)

8 giu 2009

I vuarps / I ciechi

ELEZIONS
O varès podût lâ a votâ ma o mi cjati masse privilegjât di no scuignî lâ a sielgi il colôr ch'o ai da meti. Ma dut chel ch'o puès fâ o lu fâs istès, cun le fantesie. 
In Belgjo (Un dai paîs indulà che il voto al é ancjemó obligatori) i pronostics a disevin che il blù dai liberâi al sarès stât vincidôr cuintri il ros dai socialiscj, ma cuant che le int a no sà di ce bande lâ a cjape i trois e si bute tal vert. O varès di piturâ in vert i belgas imbandierâts achi sul gno balcon, ma a stan ben ancje cussí.
ELEZIONI
In Belgio (Uno dei paesi dove il voto é ancora obbligatorio) mi sento ancora un privilegiato da non dover sielgliere tra i colori proposti ma uso la fantasia e faccio a modo mio lo stesso. Le previsioni davano per scontato la sconfitta del rosso e la vincita del blù ma quando la gente é indecisa cosa fà? Prende la via di scampo e si butta nel verde. Adesso dovrei dipingere i personaggi inmbandierati in  verde ma stanno bene anche cosí.

6 giu 2009

I talents di íar / I talenti d'ieri

I'm 17 and I think Betty is just a breath of fresh air 
we need more like her in the 21st century :) (Commento preso da Youtube)
Un grum di nô e cognossín Elvis, Celentano,Michel Jackson e o cirín di impensâsi di cualchidun âltri ma ce inderial prin? 60 agns indaûr, il talent al iere alcâltri. Viodêt vualtris.
Molti di noi ci ricordiamo di Elvis, Celentano, Mickel Jackson e cerchiamo di ricordarci di qualche altro o altra artista di talento ma cosa c'era 60 anni fa? Guardate qua:

4 giu 2009

El balantom / Il balantuomo


Aromai al jere ore di lâ. Lis balis di cjarte ch'al tirave tal cestin a no i lavin plui drenti. Come ogni vinars, viers las 3 al meteve il cestin tal cjanton e sentât cu lis gjambis su le scrivanie al tirave drenti une bale di cjarte di tant in tant come par viodi s'al smicjave just. Chel vinars, al veve scomençât plui adore e il prin sfuei di cjarte fruçât in bale, al jere stât l'invît dal plevan par une opare di beneficenze.
-Ch'al ledi in mone, al sà bateâ dome mulis.
Jenfri un tai e chel âltri, prime al tirave lis publicitâts a pene rivadis, daspó lis notis  di siervizi ch'a no i interessave o ch'a lu fasevin lâ in bestie e finalmenti dut ce ch'a i capitave, seont il numar dal tai. Al numar 20 al alternave il tai e il tîr  cun tune blesteme, parce che di spès le bale a no i lave plui drenti.
Al jere dîs agns ch'al cirive di vê un frut cun le sô femine e  ancje  chiste vôlte al varès vût  di sigûr une frute. 
Tal cestin, le ûltime analisi a lu diseve ma lui al jere sigûr, ancjemó prime di lei, ch'al sarès stât une frute. Come simpri. E al in veve bielzà cinc. -Cinc mulis e nissun mascjo! E alore vie: Tal cestin!
Al fruçave stiçât i sfueis di cjarte  par butâ in balis dute le sô rabie tar chel cestin di miarde e tal cestin chiste vôlte le sô bale a no jere entrade ni al prin colp ni al secont porco. 
Miarde.Chest par lui, al voleve dî ch'al veve bevût avonde e ch'al scuignive tornâ a cjase. Bevi di plui al varès volût dî ch'al scuignive fâ balis cun plui rabie e bevi tant vin di scuignî spiegâ il parcé ch'al vaive. Daspó, il fiasco di nêri al jere vueit e da butâ vie ancje chel.
A cjase, come ogni vinars, le sô femine y varès fat une scenade e difat, seben ch'a lu judave a montâ i scjalins, come simpri, a no fermave i rimproveros e, a pene insomp des scjalis, par fâle tasê i veve sburtade vie disint: 
-Une femine ch'a sà fâ dome frutis a no à che da tasê! 
Po al jere entrât te cjamare cence acuargisi che le sô femine, cun le pocade, a rundulave jù pes scjalis e tant ch'al pojave il so cjavon sul cussín jê a tacave a lamentâsi sentade sul zerbin.
Tal indoman cun  l'abort de sô femine al veve pierdût il frut ch'al spietave da  10 agns!


Il pallantuomo
Erano dieci anni che aspettava di avere un figlio con sua moglie e anche questa volta di sicuro avrebbe avuto una bambina.  Nel cestino, le analisi lo dicevano ma lui lo sapeva senza leggere, ne era sicuro come sempre che era una femmina. La sesta. Ne  aveva già cinque. Allora via, nel cestino. Come ogni venerdi, metteva il cestino in un'angolo e coi piedi sulla scrivania, mandava giù un sorso di vino, prendeva un foglio e lo accartocciava per farne una pallotta che poi gettava nel cestino a due metri di distanza. Incominciava con le pubblicità appena ricevute, poi le circolari di servizio che non gli interessavano ed infine secondo il numero di bicchiere, tutto quello che gli capitava tra le mani. Questa volta, anche l'invito del parroco per una beneficenza.
-Che vada al diavolo. Sà batezzare solo femmine!
Al ventesimo bicchiere, alternava il tiro e il sorso con una bestemmia perché spesso 
la palla di carta non voleva entrare nel cestino e questa volta la palla non era entrata né al primo colpo né alla seconda bestemmia. Era il segno che si era imposto, e allora era ora di tornar a casa. Bere di più, voleva dire far palle con più rabbia e bere tanto vino da dover poi spiegare il perché piangeva. E poi il fiasco era vuoto.
A casa, come sempre, sua moglie gli avrebbe fatto una scenata e poi lo avrebbe aiutato a salir le scale per metterlo a letto ed é cosí che fece anche questa volta e lui arrivato in cima alle scale, stizzito, l'aveva spinta via come per dire che non aveva più bisogno di lei e mentre lui arrivava al letto, lei con la spinta, rotolava giù per le scale e quando infine lui accasciava la sua testona sul cuscino lei, stornita incominciava a lamentarsi seduta per terra sullo zerbino. 
L'indomani, con l'aborto di lei, perse il bambino che aspettava da dieci anni.


Le Grucce / I Picjots / Les cintres / The Hangers

Il picjot borghês dal gno cjâf picjât ae altece di judizi.

La gruccia borghese della mia testa appesa all'altezza del giudizio.


L'idea di partenza era di mostrare un'aspetto dell'abbondanza con una composizione centrata sugli attaccapanni che spesso si riceve gratuitamente e non si sà che cosa farne. Poi é venuto fuori la testa...Che sarebbe la mia, la tua, quella di quel che crede di essere meglio ed é peggio o quella di quello che pensa di essere peggio di tutti ma é il migliore.

O vevi chê di mostrâ l'abondance cun tune composizion fate sui picjots che in tes sitâts a si ricêf di bant chi e là e che pó a no si sà ce fâ di lôr. Daspó, al é vignût fûr il cjâf...Ch'al sarès il gno, il to, chel ch'al crôt di sei miôr ma al é piês e chel ch'al crôt di sei piês ma al é miôr.


3 giu 2009

Cjanton di sufite / Angolo nel soffitto


To enlarge,clic on the picture

Il lavôr cul gès al mi plâs parcé ch'o puès scomençâ subite a tirâ une linie a poiâ un colôr cence frenâ il gest. Invesit cui colôrs al vueli, al bisugne preparâ come un chirurgo ducj i imprescj e i colôrs ch'a si doprarà e cualchi vôlte prime di scomençâ a piturâ le idee a é zà muarte. L'ideâl al sarès di vê une assistent come il miedi al à une infermiêre par preparâ dut al to puèst. Dome che par indovinâ ce ch'a tu âs tal cjâf, a tu tindis a mostrâ di spès ce ch'a tu âs tai bregons e alore al é miôr di fâ di besôi senó a no tu pituris plui:-)

Il gesso e il gesto
Il lavoro coi gessi mi piace perché posso incominciare subito a tirar linee e utilizzare i colori senza frenare il gesto. Coi colori all'olio invece diventa un lavoro da chirurgo dove prima di incominciare devi preparare tutti gli atrezzi ed i colori che adopererai e quando arrivi alla fine della preparazione la tua idea rischia d'essere già morta. L'ideale sarebbe d'avere un'assistente che prepara tutto per te come lo farebbe un'infermiera per il chirurgo. Solo che per indovinare quello che hai in testa tendi spesso a mostrar quello che hai nei pantaloni e allora dipingi ancora di meno.

2 giu 2009

Sogno di falegname / Insium di marangon

Poco tempo ma qualche immagine ve la metto. Questo é un mio vecchio sogno a colori.
Pôc timp ma alc us al met istès: Un gno vecjo insium a colôrs.