I miei Video clips furlans

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12 gen 2010

Stude e mangje Spegni e mangia

A Bruxelles, in tune cantine sot di un teatri, un gjornalist in pension al à vût l'idee di fâ un ristorant gjestît par une disine di vuarps. Naturalmentri a si mangje tal scûr totâl. Bielzà entrant, o entrais metint le man su le spâle di chel devant e o vês l'impression che vuâltris o deventais vuarps e il vuarp al tache a viodi tant ch'al us vuide al vuestri o podês imagjina cemût ch'o fasarês a no meti il piron tal vôli e cemût ch'o fasarês par jemplâ il vuestri vêri di vin cence fâ crodi ch'o se vês fate d'intor cuant ch'o tornarês di fûr :-)
 A saran di chei furbos che a laran cui canocjâi a infraros, par viodi ce che le copie dai vicins a é daûr a fâ cuant che a no si le sint plui a cjacarâ. Dutcâs  a son rôbis da provâ a ducj i cosjc. No ai ridût masse dal vicin ch'al à strucjât il vêri o ch'a nol saveve ce che a é le rucule.Il pès, par furtune, al si tae dibessôl senó no sai ce ch'o varès fat cu le cjar.Dutcâs, cence i vôi a si devente un tic plui anemâi. A no si palpe plui compagn ni cu lis mans ni cul rest.Si scôlte, si nulís e a si mangje plui ben plan.Us mancjarà il plasê di mangjâ cui vôi ma le esperiece a vâl le pene.
 O viôt bielzà chei che magari a vierzaressin un bar o une discoteche cence nissune lûs par viodi ce ch'al puedarès sucedi jenfri i biei, lis bielis e i decibels e po ancje chei che a metaressin su Youtube i filmut zirâts di nascuindon cui infraros.
Par contrast, o viôt ancje le glêsie furlane, che no sà ce fâ par judâ i vuarps,
 provâ a pensâ sù a cheste idee. Prime di dut, i vuarps e varessin une pae come se a viodessin, po, par cjatâ une cantine vueite a si cjate subite e non d'é bisugne di piturâ o di meti nissune decorazion, juste cualchi cjadree ator di une grande taule fate come un breâr di ocasion, tant nissun al viôt nuie.Riservazions par internet o ben sul puèst a diestre a pene entrâts te galerie reâl.





A Bruxelles, nel sottosuolo di un teatro, s'é aperto un ristorante gestito solo da non vedenti. Naturalmente si mangia nell'oscurità totale. Già entrando, si é condotti a tavola da un cameriere-guida che essendo cieco e conoscendo il posto, vi dà l'impressione che lui vede mentre voi siete ciechi.
Inutile dire che vale la pena di "vedere" come si fa a non mettere la forchetta in un occhio e come si fa a riempire un bicchiere senza dar l'impressione che ve la siete fatta addosso quando uscirete. Ci si và in coppia o in comitiva cercando di non prendersi una sberla al posto del vicino che credevate seduto e invece chissà cosa ha fatto sotto il tavolo...Scherzo.Si parla facilmente col vicino dandosi subito del tu e si cerca di non ridere troppo di lui perché non riconosce il gusto della rucola che sembra più forte  che con la luce.Il pesce, per fortuna si taglia da sè e basta solo soppesare la forchetta per sapere se il boccone sarà sufficente.L'ho annegato subito nel vino Muscadet e allora non saprei dire che pesce ho pigliato sebbene tenevo il naso più vicino al piatto che ho leccato senza vergogna per essere sicuro di non lasciare la metà.
Inutile dire che un bar o una discoteca avrebbero molto successo anche in Italia. Immaginate che delizioso casino con i belli e le belle tra i decibelli? Bell'idea per dare un lavoro molto interessante ai ciechi che per una volta non saranno sottopagati anche per via della gestione più economica
Infatti,non c'é bisogno di decorazione speciale,i muri sono nudi e cé solo un grande lungo tavolo nel mezzo. L'elettricità serve solo per gli elettrodomestici e l'affitto del locale costa pochissimo.
Si puó andare solo dopo aver riservato e pagato un acconto di 30€ I menú cambiano ogni mese ma é uguale per tutti nel servizio delle 19 e delle 21.
e dunque non c'é bisogno di saper leggere in Braille.Il ristorante é sempre pieno per via che aprono solo 8 giorni al mese. Riservazione in 3 lingue oppure direttamente a destra entrando nelle gallerie reali.


2 commenti:

DoneBete ha detto...

Sâstu Jaio, ta l'edizion passade dal "Grande Fratello" al partecipave ancje un fantat vuarp e cussì al veve organizât propite une "cena al buio". Jere la prime volte co sintivi la gnove.
Ti ripuarti la notizie:
"L'aveva importata dalla Germania in tempi non sospetti, poi l'ha fatta conoscere al grande pubblico televisivo organizzandone un paio all'interno della casa del Grande Fratello ed ora, la sta trasformando in una tendenza raffinata della movida notturna della capitale: si tratta delle famose 'cene al buio' di Gerry Longo, il concorrente non vedente del 'GF9'. La cena è servita da camerieri ciechi in una sala in cui i commensali siedono nell'assenza più rigorosa di luce. Un'atmosfera spiazzante per alcuni ma che, senza dubbio, in assenza della vista, esalta il gusto dei piatti proposti. Uscito dalla casa del reality di Canale 5, Gerry, diplomato in fisioterapia, impiegato Enac, amante dello sci, della vela e del teatro torna domani ad organizzare una delle sue celebri 'blind dinner' al Ristorante 31 al Vicario, a due passi da Montecitorio. Il senso della cena al buio è ben sintetizzato da Gerry, che è molto bravo anche come chef: «se provassimo a compiere una riflessione attenta sul significato del valore multisensoriale del cibo, mettendo da parte per una sera il senso soverchiante della vista? Sedendo attorno ad un tavolo al buio per riscattare la forza del gusto, dell'olfatto, del tatto e, perchè no, dell'udito nel mangiare e bere alcuni prodotti autentici della nostra terra? Magari giocando a riconoscere le cose, a distinguere senza vedere, a godere delle fragranze senza il condizionamento del colore; a scambiarsi impressioni fuori dal controllo dello sguardo compiaciuto o disgustato del vicino». Insomma, aggiunge Gerry, «il buio come valore» e non come handicap. «Come occasione per liberarsi dai condizionamenti delle apparenze. Questa la sfida lanciata della Cena nel buio», conclude.
Un esperimento che aveva lasciato il segno già nella casa del 'Grande Fratello' quando Gerry, con l'aiuto di Vanessa, Siria e Marcello, si era improvvisato cuoco ed aveva regalato ai suoi amici una 'blind dinner', con tutti gli inquilini della casa bendati, perchè lì l'assenza di luce avrebbe comportato anche l'impossibilità delle riprese televisive. In quell'occasione Gerry aveva servito un menù a base di spiedini con pomodorini, olive verdi e mozzarelline, bruschette e un gateaux di patate e bignè al cioccolato ed alla crema: «È un'esperienza importante perchè oltre a non vedere con chi sei e che fai, non sai quello che mangi», aveva spiegato Gerry. E tutti i concorrenti avevano aderito entustiasti ed incuriositi all'iniziativa. Ora si replica dal vivo e senza bende. Ma nel buio vero."

Jaio Furlanâr ha detto...

O ai a pene savût che ancje a Parigji a nd'é un ristorant cussí ma le setemane ch'a ven cuant ch'o sarai alà, o larai da un'âltre bande parcé che mi an dite che il vin a nol jere di sigûr chel ch'a domandin di paiâ.